Richiesta alla Regione a sostegno degli esecutati

11 Feb

Richiesta alla Regione a sostegno degli esecutati

Abbiamo scritto all’Assessore Lanzarin della Regione Veneto per porre una lente di ingrandimento su un grande problema irrisolto.

Creazzo, 11 febbraio 2017

Alla C.A. dell’assessore Manuela Lanzarin
assessore.lanzarin@regione.veneto.it
ufficiostampa@regione.veneto.it

Preg.ma Dott.ssa Lanzarin,

sono Caterina Franchina, mi occupo da tanti anni di aste giudiziarie, prima per conto di un’Associazione Notarile di delegati operante su Padova, ora, dalla parte commerciale, con un ufficio di consulenza dedicato a Creazzo (VI).
Negli ultimi mesi noi tecnici del settore abbiamo usufruito di una serie di norme che hanno senza dubbio agevolato e snellito la possibilità di vendita, con un crescendo di fiducia nel mercato che ha superato di slancio un numero imbarazzante di aste deserte facendo in modo che la volontà si coniughi con la possibilità concreta di realizzare, come dico spesso con uno slogan che amo molto, il sogno casa a prezzi low cost.
A una tale snellezza del mercato immobiliare giudiziario si sono aggiunti i maggiori poteri per i custodi che hanno adesso la possibilità di finalizzare, senza indugiare in tecnicismi esplicativi in materia, lo sfratto in tempi davvero rapidi.
Premesso che:
*considerata la posizione debitoria, giacché il Tribunale concede frequentemente il diritto di abitare gli immobili fino alla vendita dello stesso, l’esecutato fruisce già di una concreta agevolazione come trampolino cronologico a costo zero per un cambio vita
*considerando che chi viene sfrattato, malgrado il possibile supporto di servizi assistenziali dedicati non ha la possibilità prioritaria di accedere a un alloggio di tipo “popolare”
*vista la difficoltà, a causa di credenziali non idonee, di poter locare un’abitazione circondati da una legittima diffidenza dei proprietari sulla solvibilità oggettiva del canone di locazione
sono a richiedere
tramite la sua persona alla Regione Veneto, se sia possibile impegnarsi concedendo una sorta di “garanzia” (presentando alcuni documenti ad hoc che verifichino presenza di figli minori) per codeste figure in difficoltà monitorando la loro ricollocazione abitativa con un servizio dedicato e concedendo un tributo di €100,00 mensili (come finanziamento a supporto) della durata di 2 anni per agevolare la risoluzione della difficoltà transitoria economica.
Quanto sopra servirebbe a rendere ancora più dinamico un mercato che rappresenta lo specchio strozzato di una crisi economica devastante e che ha bisogno di concrete iniezioni di fiducia che diano coraggio a chi ha avuto un’oggettiva “sfortuna finanziaria” e impulso a risalire la china e, ai creditori con un buco di bilancio, di rientrare di quanto investito, fino alla vendita (ed a volte anche dopo) senza ritorno.
Confido di avere da lei riscontro dando ampia disponibilità a un incontro di approfondimento:
quando si lavora in sinergia per migliorare il sociale l’affare è per tutti, in particolare per i nostri figli, uomini e donne del domani.

Fonte www.ilcolleinforma.com